Intervista ad Angelo Tonelli, curatore di MythosLogos (Lerici, Tellaro, San Terenzo, 20-27 Luglio 2014)

locandina mythoslogos

Locandina dell’evento MythosLogos

A cura di Sarah Bernini (www.sarahdeglispiriti.com)

[N.B. Questo mio articolo è apparso la prima volta in rete sul blog Nea Koinè, il giorno 17 Agosto 2014]

Riporto di seguito un’intervista per cui ho preparato le domande il 26 Luglio 2014 (ad evento ancora in corso, pensando di realizzare un’intervista via mail) e che invece poi ho realizzato via video-conferenza ad Angelo Tonelli – grecista, poeta, performer, autore, regista teatrale – il giorno 31 Luglio 2014 e che nei giorni successivi ho trascritto e fatto controllare ad Angelo stesso per essere sicura di aver riportato quanto detto in modo chiaro e comprensibile. Essendo stata un’intervista – dialogo, ho eliminato semplicemente alcuni momenti “morti” o fuori tema dei nostri discorsi, quindi cose che non riguardassero direttamente l’argomento per cui è stata fatta l’intervista. Chi volesse conoscere meglio le attività e le pubblicazioni dell’autore, potrà dare un’occhiata al suo sito personale, www.angelotonelli.com 

Sarah Bernini: Come prima cosa, ti chiederei di spiegarci con le tue parole cosa sia MythosLogos – di cui lascio alla fine dell’articolo le pagine specifiche in cui si potrà andare a leggere il programma completo per meglio comprendere il tipo di evento che avete realizzato – e come sia nato questo progetto: quando, perché e grazie a chi.

Angelo Tonelli: Ho sintetizzato che cosa significhi per me MythosLogos in una frase di Wilhelm Nestle, dal suo libro Vom Mythos zu Logos [1] ecc. quando dice “Il mito come creazione dei Greci è solo una metà della loro prestazione; l’altra, il logos, è il suo necessario compimento”. Quindi nasce proprio dal titolo di un vecchio libro che è una sorta di must della filologia, e che è stato pubblicato nel 1942. […] Lì si parla del passaggio dal Mythos al Logos, ovvero dalla fase del mito a quella del logos che era inteso come ragione: invece per me è fondamentale che ci sia complementarietà e compresenza di mythos/logos, cioè di pensiero intuitivo e pensiero discorsivo-riflessivo, che si ritrova anche nella complementarietà tra dionisiaco e apollineo: per la visione Dioniso, per la riflessione Apollo, come diceva Colli nelle ultime lezioni pisane; è una complementarietà che si ritrova anche nella visione junghiana dell’unificazione degli opposti e delle funzioni psichiche; quindi intuizione e pensiero, femminile e maschile, ecc. L’epoca contemporanea è tutta sbilanciata in direzione di un Apollo candito e reificato che è la tecno-scienza, lo scientismo, che va controbilanciato con il pensiero appunto intuitivo e per così dire “cardiaco”, dell’intuizione e della contemplazione-meditazione. Questa è l’idea di fondo da cui scaturisce MythosLogos. Com’è nato? E’ nato perché io ho sempre messo in scena tragedie greche nell’anfiteatro di Luni, un sito archeologico splendido, nelle vicinanze di Lerici, e quindi mi sono accorto che qui ci troviamo in una zona ad alta densità archeologica. Prima la riferivo a Luni, poi guardandomi intorno e interpellando altri studiosi di storia del genius loci ho visto che anche a Lerici ci sono vestigia romane: c’è una cisterna a Redarca, che si trova nelle colline che sovrastano il paese; ed è stata trovata una colonna romana, proprio nella costa qui vicina a noi, nel fondale della Caletta di Fiascherino. Inoltre tutto il Golfo dei Poeti, da Lerici fino a Porto Venere, è disseminato di vestigia romane. Mi sono detto: “qui siamo in piena area archeologica romana”, e Roma per me rimanda immediatamente alla Grecia. Quindi ho pensato di fare una rassegna – per non usare il termine di festival che allude a eccessive spettacolarizzazioni – collegata proprio a questa presenza di vestigia romane, che sono mediatamente anche greche. Segnalo, per capire meglio la continuità tra Grecia e Roma, un libro bellissimo degli anni ’70 di Gian Biagio Conte, “Memoria dei poeti e sistema letterario” [2] […] pubblicato da Einaudi, in cui fa vedere come la produzione letteraria romana traboccasse di criptocitazioni greche. Può bastare per la prima domanda?

Sarah Bernini: Sì, volevo chiederti solo quand’è che hai lanciato questa proposta: è un progetto vecchio che poi hai magari ripreso…?

Angelo Tonelli: Vecchio, vecchio, vecchio, l’ho lanciata almeno sei anni fa. […] Avevamo già avviato contatti con la Provincia di La Spezia che aveva contattato a sua volta l’Ambasciata Greca, ma poi tutto si era arenato per mancanza di fondi. Fortunatamente quest’anno l’Assessore alla Cultura del Comune di Lerici Olga Tartarini ha preso il coraggio e l’impegno di finanziare il mio progetto e quindi per tempo siamo riusciti a partire con questa prima edizione. […]

Sarah Bernini: So che tutti gli eventi sono stati gratuiti, in quanto non hanno avuto uno scopo di “business culturale”, ma immagino che dei costi da coprire vi siano stati. Quanto è venuto a costare, tanto per sapere, l’evento nella sua totalità e come avete coperto le spese? Vi sono stati dei partner/sponsor che vi hanno appoggiato?

Angelo Tonelli: E’ costato niente, se se ne confrontano i costi con il Festival della Mente di Sarzana, una sorta di pirotecnia spettacolar-cultural-intellettual ecc. in un contenitore terribile che sono dei capannoni enormi… Quello costerà immagino 250.000-300.000 euro (di sicuro in passato costava anche più), questo è costato al Comune solo 13.000 euro, perché io ho lavorato gratis e molti artisti e relatori hanno fatto come me. Il costo di mercato sarebbe stato 50.000 euro o più.

Sarah Bernini: Quindi è stato sui 13.000 euro in tutto?

Angelo Tonelli: Sì, 13.000 euro, a cui si è aggiunta la piccola sponsorizzazione di una Banca, che molto entusiasticamente ha dato mille euro, la Banca Versilia Lunigiana Garfagnana. Gli eventi sono stati tutti gratuiti, fuorché in due casi: per una degustazione di cibi greco-romani è stato chiesto – ma anche perché la faceva a sue spese il bar – un rimborso di 5 euro; e poi, per una degustazione assai ricca offerta in piazza dai commercianti della Associazione Nuova Lerici, 3 euro a persona, più o meno simbolici. Tutto il resto gratuitissimo, mostre, conferenze, concerti, spettacoli teatrali.

Sarah Bernini: […] So che gli eventi hanno coinvolto diverse realtà come docenti e studiosi, studenti, compagnie di teatro, bar e ristoranti, artisti, luoghi storici di Lerici. Come avete fatto a coordinare tutti questi aspetti?

Angelo Tonelli: Eh, come ho fatto, io? [ride] Nel senso che…me lo chiedo anche io come ho fatto…sono entrato in una trance apollo-dionisiaco-mythoslogica, e poi le cose si sono create molto anche da sé, […] Come nel Teatro Iniziatico si è attuato un Drama, un “accadimento”: si sono aggiunte sincronicamente anche presenze inaspettate, come gli stagisti offerti dal Liceo Parentucelli, che sono stati meravigliosi, hanno dato un contributo di anima e di impegno enorme; oppure il premio Ipazia, tutto al femminile, che ogni anno si appoggia a un evento ritenuto di prestigio. Mi hanno telefonato e gratuitamente hanno portato a Lerici una grande attrice come Gaia de Laurentiis, una giornalista come Giovanna Rosi. Diciamo che Hermes-Kairós è stato propizio. I contatti sono quelli che ho curato io e che ho messo insieme molto in fretta: il lavoro si è concentrato in 4 mesi perché ho saputo che c’erano le possibilità finanziarie in questi termini di tempo […] Invece bisogna partire un anno prima.

Sarah Bernini: Eh, di solito sì, be’…sei stato molto bravo, direi, perché in 4 mesi […] è venuto fuori un bel lavoro […]

Angelo Tonelli: […] La cosa più interessante è stata la scommessa vinta rispetto ai dubbi che qualcuno, anzi, molti, sollevavano: “sono eventi di nicchia, non viene nessuno”; invece c’era il “tutto completo” a tutti gli eventi, e non ce n’era nessuno che non fosse affollato oltre la misura della sala, e dei posti a sedere all’aperto. Quando abbiamo realizzato eventi dedicati a Colli, dopo che era morto, veniva sempre tantissima gente e io il figlio Enrico, purtroppo recentemente scomparso, che ne curò le opere postume, dicevamo “Eh, Colli “tira”…”. Si può dire che tutta la Sapienza greca, la cultura greca, “tira”, nel senso che “attira” perché c’è molta sete di cultura vera, di Sapienza, di radici culturali per rigenerare questi degradi culturali e spirituali dilaganti…

Sarah Bernini: Infatti, e poi secondo me è un po’ una visione, questa idea che alla gente non interessi la cultura…

Angelo Tonelli: Non è vero, non è vero, non è vero….

Sarah Bernini: […] Appunto, secondo me è un modo anche per limitare le persone….no?

Angelo Tonelli: Certo!

Sarah Bernini:….Si fa credere che la cultura sia una cosa troppo distante e complicata da comprendere, e quindi si fa sempre in modo che siano solo pochi quelli che conoscono e tante le persone che ignorano, ma perché o si fa in maniera che la cultura non sia appetibile, o perché la si fa passare per qualcosa di troppo elevato da comprendere per una persona che non abbia tre lauree ecc.

Angelo Tonelli: Invece non è così. Sembra un luogo comune dire che il potere ha bisogno di persone incolte e anche spiritualmente non evolute, per meglio tutelarsi, ma purtroppo è così…

Sarah Bernini: Esatto, esatto….

Angelo Tonelli: C’è proprio una volontà di tenere i popoli nell’ignoranza perché sono più facili da governarsi: si possono spacciare dei buffoni per grandi statisti, oppure dei delinquenti comuni per padri della patria. Tutto più facile, no, con l’ignoranza? Ogni riferimento è ovviamente puramente casuale… […]

Sarah Bernini: […] So che MythosLogos ha previsto eventi di diverso tipo: mostre, conferenze, laboratori e stage, installazioni artistiche, rappresentazioni teatrali, proiezioni di video, osservazioni astronomiche legate ai miti, degustazioni, esposizioni e vendita di testi greci e latini. Tra tutti questi eventi, quali hanno riscontrato il maggiore interesse e la maggiore affluenza da parte del pubblico?

Angelo Tonelli: Per Galimberti c’erano tra le 350 e le 400 persone, per lo sbarco poetico di Argonauti nel Golfo degli Dei ce n’erano 600 e oltre, per La Porta ce n’erano 250-300. La prima sera abbiamo dovuto ripararci nella Sala Consiliare a causa del maltempo, ma la sala era piena. Questi erano spazi grandi, ma anche quando abbiamo lavorato negli spazi più piccoli c’era il tutto esaurito; un esempio clamoroso è stato il laboratorio “Vestivamo all’antica” in cui le archeologhe, deliziose, preparate, del Museo del Castello di La Spezia, vestite da matrone, insegnavano ad adulti e bambini a vestirsi alla romana o a fare dei gioielli. Il laboratorio nel corso di un pomeriggio è stato frequentato fino a esaurimento dei materiali. Non c’erano 500 persone, ma era comunque proporzionalmente sovra frequentato. E è andata così per tutto…

Sarah Bernini: Infatti, un po’ hai già risposto alla domanda successiva, io comunque te la pongo lo stesso nel caso volessi aggiungere qualcosa […]: tirando le somme, puoi dirti soddisfatto dei risultati ottenuti? Il pubblico come ha reagito ai vari stimoli di MythosLogos? Avete fatto una stima del pubblico presente a tutto l’evento nella sua totalità?

Angelo Tonelli: Sì. Il pubblico, sia quello locale che quanti sono venuti da varie regioni d’Italia, ha risposto con una affluenza superiore a ogni più rosea aspettativa. Per quel che riguarda la quantificazione, già qualche calcolo l’ho fatto, anche perché mi sono divertito a comunicare per ogni evento il numero degli spettatori presenti ai politici, così attenti alle quantità: sia a quelli che avevano sostenuto con entusiasmo questa iniziativa, in primis il Sindaco e l’Assessore alla Cultura, sia a quelli che prima che iniziassimo giuravano su numeri da club. Se teniamo conto anche delle mostre e delle installazioni (gli studenti stagisti del Liceo Parentucelli di Sarzana si sono costituiti come collettivo creativo Synérgheia e hanno affisso ai 50 pini del Lungomare altrettanti testi in lingua originale di autori greci, con traduzione in italiano, che sono state visti e letti ad alta voce da migliaia di persone), possiamo dire che circa 20.000 persone hanno avuto visione e percezione dell’evento; per quel che riguarda proprio le conferenze e gli spettacoli siamo sull’ordine dei 4000 effettivi spettatori. L’unica carenza, sicuramente rimediabile, ha riguardato la diffusione a livello nazionale della notizia sulle testate cartacee. Comunque c’è stata una grande risonanza sui giornali locali, provinciali ecc. C’è stato un articolo su La Repubblica regionale e un servizio su Rai Tre, quando è venuto Galimberti, e su Teleliguriasud. Su Internet, invece, abbiamo spopolato, con oltre 100 siti che hanno promosso l’evento.

Sarah Bernini: Quindi tu praticamente mi hai già risposto alla sesta domanda che era quella riguardante l’impatto mediatico…

Angelo Tonelli: Esatto.

Sarah Bernini: […] Infatti io ti volevo chiedere appunto questo: ho visto che sono stati pubblicati diversi articoli sull’evento: che impatto ha avuto, a tuo parere, MythosLogos dal punto di vista mass mediatico? Ha avuto una buona risonanza su siti, quotidiani, trasmissioni radio/televisive, oppure pensi che non sia stato abbastanza pubblicizzato? E quali mass media hanno dato maggior risalto alla rassegna?

Angelo Tonelli: Ha avuto un’eco mediatica enorme su Internet. Enorme, perché se si va su Google digitando “MythosLogos – Lerici” – “Angelo Tonelli”, già solo fino a ieri l’altro c’erano 15 pagine di Google, ma forse di più; non ho idea negli altri siti, come Virgilio, ma in ogni caso il successo su Internet è stato incredibile, anche perché avevamo vari partner come Marsilio editore, Moretti e Vitali, l’Archivio Colli, ma anche l’Ambasciata Greca, e le Comunità Elleniche in Italia, che hanno provocato veramente una grandissima eco su Internet. Inoltre sono circolati numerosissimi video e foto su Facebook. Su You Tube, sono visibili i video delle conferenze di La Porta e Galimberti, e quello della serata inaugurale, con Valerio Meattini. Insomma: su Internet l’impatto è stato molto, molto superiore al previsto…carente il cartaceo.

Sarah Bernini: Guardando ai risultati di quest’anno, pensi che sia possibile ripetere l’evento il prossimo anno o comunque in futuro? E se sì, alle stesse condizioni o a condizioni differenti?

Angelo Tonelli: Mi leggi nel pensiero, nel senso che l’evento sicuramente è da ripetere, e sto già pensando alla seconda edizione. Quello che MythosLogos deve fare per potersi ripetere è di strutturarsi meglio, e che io non debba fare tutto, anche se ho avuto alcuni validi collaboratori: lo staff formato da Francesco Pelillo, Anna Ferrari, Solange Passalacqua, e altri, tra cui Antonio Melillo e Lello Ianniello, che mi hanno aiutato, per non dire dell’Assessore Olga Tartarini, Bruna Rolla e Greta di Sacco dell’Ufficio Cultura, il Direttore del Castello di Lerici Marco Greco; quindi, ci vuole una base finanziaria molto superiore, perché non è neanche giusto che uno lavori 4 o 5 mesi gratis, per altro anticipando migliaia di euro di tasca sua. Soprattutto si deve farlo crescere, e quindi le condizioni sono che si abbia un maggiore supporto finanziario e la possibilità di strutturare uno staff che si divida i compiti: chi segue gli arrivi degli autori, chi coordina i commercianti, chi segue l’ufficio stampa; io non potrei, credo, reggerlo una seconda volta a queste condizioni.

A questo punto le mie domande sono finite, ma parlando tra noi di questa intervista, Angelo aggiunge alcuni suoi pensieri ulteriori sull’evento:

Angelo Tonelli: Un evento che mi è rimasto particolarmente nel cuore e a cui hai assistito anche tu è stata la mostra del Teatro Iniziatico al Castello di San Terenzo, dove c’era un’atmosfera così particolare, in quella giornata di pioggia che poi ci ha graziati, in quella specie di occupazione simbolica da parte di un avamposto dionisiaco nel cuore del paese, con il canto della nostra vocalist Paola Polito e tutto il lavoro organizzativo di Susanna Salvi. Insomma, c’era veramente un’anima, come in tanti altri eventi di MythosLogos, cosa che manca in eventi limitrofi.

Mentre lo ringrazio per le attività culturali che porta avanti (che danno la possibilità, anche a chi non abbia studi classici alle spalle, di conoscere un po’ meglio la cultura greca), mi dice:

Angelo Tonelli: La cosa veramente esaltante è stato l’entusiasmo degli stagisti. Hanno costruito con noi le mura di Troia sul palco, sono venuti, alcuni, sulla nave degli Argonauti, hanno preparato bottiglie con dentro testi greci, e le hanno affidate al mare di Liguria, hanno ballato come baccanti quando c’è stato il concerto di rebetikon degli Evi Evan e quello degli Antiqua Lunae, hanno fatto installazioni…Questo ha fatto capire a molti che la cultura classica è viva e vegeta e capace di attrarre e formare le persone. Quel che ho appreso è questo: la capacità di coinvolgimento dei classici, se vengono presentati in un modo rigoroso ma non necessariamente noioso o pesantemente erudito.

A questo punto parlo del fatto di quanto sia corretto, sì, presentare studiosi eruditi che citino le fonti, ma in modo tale da non farle “calare troppo dall’alto” (rendendo così difficile la trasmissione del messaggio sapienziale della cultura antica) e di come sia, anzi, importante, rendere più semplice la trasmissione dei concetti alla base del sapere e su questo Tonelli è d’accordo e mi dice:

Angelo Tonelli: Temi molto ardui – quando c’è la capacità di porgerli in maniera rigorosa ma anche comunicativamente ben calibrata – attirano anche se sono complessi, e attirano anche persone non necessariamente specialiste: coloro che amano in generale la cultura possono capire tutto. E questa è stata una grande conferma.

***

Alcuni video che potrete trovare su Facebook e su You Tube:

  • “Le Troiane” di Euripide, Compagnia Teatro Iniziatico, Mythoslogos, Lerici 27 luglio 2014 (video di Alberto Alcozer):


  • Umberto Galimberti, conferenza “La sapienza greca”, video di Alberto Alcozer:
  • Umberto Galimberti, conferenza “La sapienza greca”, video pubblicato nel canale di Angelo Tonelli:
  • Gabriele La Porta, “L’insopprimibile persistenza di Dioniso” (video pubblicato nel canale di Angelo Tonelli):

Note:

[1] La frase in tedesco è “Der Mythos als Schöpfung der Griechen ist also nur die eine Hälfteihrer Leistung; die andere, der Logos, ist seine notwendigeErgänzung” (WilhelmNestle,Vom Mythos zu Logos. Die Selbstentfaltung der griechischen Denkensvom Homer bis auf die Sophistik und Sokrates, Stuttgart, 1942). Le informazioni sono tratte dalla pagina: https://www.facebook.com/notes/mythoslogos/programma/543372312436217

[2] G.B. Conte, Memoria dei poeti e sistema letterario, Einaudi, 1974, prima edizione.

17 Agosto 2014

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2 pensieri su “Intervista ad Angelo Tonelli, curatore di MythosLogos (Lerici, Tellaro, San Terenzo, 20-27 Luglio 2014)

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