Due manifesti sull’arte spirituale

Due manifesti sull'arte spirituale

Buongiorno a tutti gli amici di La grotta di Calipso,

dopo un lungo periodo di silenzio causato da impegni di varia natura, mi rifaccio viva tra queste pagine – in attesa di proporre nuove interviste e nuove riflessioni – con due manifesti legati all’arte spirituale, scritti già diversi anni fa ma che ritengo ancora validi, almeno per quanto riguarda il mio sentire.

Non è detto che nel tempo il mio pensiero non si ampli e/o si modifichi, quindi è possibile che in futuro scriva ancora qualcosa a riguardo. Ma, intanto, condivido questi due testi con voi, nel caso vi potessero interessare.

  1. Il primo è un manifesto che ho scritto tra 2008 e 2009, anche se era già da tempo che mi frullava in testa, avendo sempre amato moltissimo l’arte di tipo spirituale e simbolista. Il manifesto in questione è stato precedentemente pubblicato – e vi si trova ancora –  nel sito dell’Associazione Artès di cui sono Presidente, www.artesassociazione.org, nel vecchio sito della rivista “Labrys” (www. rivistalabrys.it, attualmente non più attivo) e, più di recente, è stato aggiunto anche nel mio sito personale, www.sarahdeglispiriti.com nella sezione “Progetti culturali”. Chi volesse sottoscriverlo mi potrà contattare al mio indirizzo e-mail che si trova alla pagina “Contatti” di questo blog ed inserirò il suo nome sotto il manifesto sia all’interno del mio sito che nel sito di Artès, associazione che si occupa di Arte, Esoterismo e Spiritualità.

Artès: alcune idee per un Manifesto

Manifesto artistico scritto da Sarah Bernini/Sarah Degli Spiriti

  • Si auspica un lavoro di collaborazione, in cui ogni artista scelga il proprio percorso con una semplice finalità: presentare il mondo vario dello Spirito e del mondo invisibile che risiede in ciascun essere umano che coltivi il proprio mondo interiore.
  • Esigenza di un ritorno preponderante al figurativismo, ripresa di alcune idee del Simbolismo e della Secessione (tedesca e viennese) e del concetto di Spiritualità nell’arte come già definito da Kandinskij, ovvero la creazione dell’opera secondo la necessità interiore; il non figurativo va preso in considerazione nel caso in cui vi si senta davvero una spinta interiore e non per motivi di mercato (oggi, purtroppo, il non figurativo viene utilizzato spesso a fini commerciali e svuotato di significati).
  • Questo tipo di arte si propone di rappresentare esperienze spirituali (visioni, meditazioni, sogni, immagini legate a tradizioni sia neopagane sia a correnti tradizionali come schemi magici, opere alchemiche e tutto ciò che abbia a che fare con esperienze esoteriche costruttive ma non solo, anche semplici “visioni” soggettive della realtà nate per un’esigenza introspettiva).
  • Non sono gradite opere che rappresentino esperienze distruttive, ovvero tendenze personali che non rispettino la vita in tutte le sue forme (umana, animale, vegetale); mi riferisco soprattutto a tendenze come l’Attivismo viennese che utilizza parti di animali, autolesionismo ecc., uno stile assolutamente disgustoso e privo di sensibilità verso la vita in tutte le sue forme. Al contrario, rappresentazioni di disagio esistenziale che però non puntino al disgusto ma ad una vera condivisione di una condizione interiore di questo tipo saranno apprezzate in quanto un modo per gettare un ponte tra la persona e il mondo esterno.
  • Le opere possono essere realizzate tramite la tecnica scelta dall’artista, si tratti di pittura, fotografia, rielaborazioni e grafica digitale, musica, scultura, poesia, installazioni, fumetto, illustrazione e tutto lo spettro di possibilità offerte dal linguaggio artistico contemporaneo come anche opere teatrali, performance e così via.
  • Ripresa del concetto di arte totale, in cui la commistione di arti differenti per creare qualcosa di unitario sia un concetto-base; in questo senso, si auspica la creazione di mostre ed eventi interdisciplinari in cui i diversi linguaggi si fondano.
  • Ripresa del concetto di non separazione tra le arti maggiori e le arti minori (arte applicate) come l’artigianato; tutto ciò che possa veicolare messaggi spirituali e interiori sotto forma di oggetti concreti, autonomi, essendo creazioni umane e quindi figlie di un’esperienza spirituale individuale è ben accetto e va promosso; anzi, arte e arti applicate possono, insieme, creare un’armonia particolare, rendere l’invisibile più facilmente visibile (penso a Klimt che inseriva, nei suoi decori d’oro all’interno degli affreschi come nel Palazzo della Secessione, delle pietre dure donando alle sue opere qualcosa di assolutamente mistico e prezioso …)
  • Questa arte non ha l’intenzione di divenire puro e semplice introito economico ma si prefigge di presentare l’interiorità soggettiva senza porsi i problemi del mercato artistico contemporaneo. Anzi, meglio andare controcorrente e non interessarsi del gusto del mercato e seguire il proprio istinto.
  • I Simboli utilizzati e le immagini si possono ispirare a tutte le tradizioni etniche possibili e di tutte le epoche in modo tale da creare un filo conduttore tra spiritualità differenti senza, però, implicazioni politiche; ogni artista è libero di credere in qualsiasi ideologia ma l’arte dello Spirito non deve essere legata a cose di questo tipo: deve essere libera di spaziare e viaggiare ovunque l’anima voglia andare per inviare un messaggio di libertà spirituale, senza connotazioni materialistiche.
  • Essendo un’arte non ideologica, non vi saranno preferenze, nel caso di scelte di opere da esporre ecc., di tipo politico, ma solo di tipo artistico, legate, oltre che all’esecuzione – sebbene molto soggettiva e quindi difficile da giudicare – soprattutto ai messaggi veicolati. Si tratta, quindi, di “ascoltare” cosa l’artista voglia dire di sé e di ciò che prova, sia che si tratti di sensazioni di disagio che di gioia di vivere, perché l’artista, come diceva il già citato Kandinskij deve aver qualcosa da dire, se no la sua opera risulta sterile e inutile. L’arte è una forma di comunicazione e per quanto sia difficile, oggi come oggi, capire cosa gli artisti contemporanei vogliano dire (l’autoreferenzialità è spesso molto diffusa), è anche vero che attraverso materiali ulteriori (depliant, cartelli esplicativi, cataloghi ecc.) se l’artista ha un messaggio da trasmettere, il modo per far sì che il messaggio sia veicolato, si trova comunque. L’associazione si propone anche questo, cioè di essere un tramite tra l’autore e il possibile pubblico per poter mettere lo spettatore nella posizione di comprendere al meglio l’intento dell’artista.

N.B. Per vedere i nomi delle persone che attualmente hanno sottoscritto il manifesto, rimando alle pagine:

2.   Il secondo manifesto è nato nel 2012 in collaborazione con la mia cara amica Arthea (Elena Frasca Odorizzi), artista ed esoterista che in precedenza aveva già sottoscritto il manifesto di Artès e rappresenta il nostro sentire artistico ed interiore; ne riporto di seguito il testo e ricordo, anche in questo caso, che se vi riconosceste nei nostri principi e voleste collaborare in qualche modo con noi, potreste scriverci:

Manifesto artistico-spirituale scritto da Arthea (Elena Frasca Odorizzi) e Sarah Bernini/Sarah Degli Spiriti.

“Siamo Menti Eclettiche sempre pronte a cercare, imparare, condividere, ideare e creare. […]

 Questi sono i principi a cui ci ispiriamo:

• Ci ispiriamo liberamente all’esoterismo occidentale, orientale e all’antico mondo precristiano calandoci nel mondo moderno e contemporaneo. Non siamo nostalgici del passato, ricostruzionisti o tradizionalisti, ma ci ispiriamo a tutti quegli aspetti che riteniamo utili alla nostra evoluzione spirituale.

 • Siamo alla continua ricerca di pratiche atte all’evoluzione interiore che si rifacciano alle antiche tradizioni, in modo eclettico e proiettati nel Futuro; riteniamo utile tanto il lavoro psicologico, simbolico e archetipico, che quello energetico con Madre Terra, con gli Elementi, gli Antenati, gli Spiriti della Natura e le Divinità che da sempre accompagnano l’uomo nel suo percorso in questa dimensione.

 • Siamo sia per il lavoro personale individuale, sia per il lavoro di gruppo, quando però questi non siano gruppi settari, rigidi o portati avanti da “guru” che spaccino la propria Verità per quella unica e reale; siamo profondamente contrari ai gruppi che, sfruttando il concetto di gerarchia, sottomettono le persone psicologicamente. Siamo d’accordo, invece, con gruppi organizzati in cui la gerarchia si intenda semplicemente come la presenza di persone, uomini e donne (sacerdoti e sacerdotesse) che, avendo una maggiore esperienza, possano aiutare altri meno esperti nel percorso della propria evoluzione interiore. Siamo contrari a qualsiasi culto della personalità che amplifichi l’ego di coloro i quali si ergono a Maestri nei confronti di persone più deboli o meno consapevoli di sé e del proprio cammino.

 • Ognuno di noi ha un suo proprio indirizzo di ricerca personale nel rispetto di principi etici comuni. Ci proponiamo di portare avanti la ricerca delle fonti, non come pedante ricostruzione storica, ma solo per poter trovare spunti originali da rielaborare e dai quali trarre ulteriori ispirazioni per la ricerca e la sperimentazione interiore. Consideriamo utile solo ciò che è funzionale alla crescita spirituale e condividiamo i nostri risultati con gli altri.

• La nostra Etica prevede il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, umana, animale, vegetale. Per questo motivo siamo Vegetariani e/o Vegan. Pratichiamo solo offerte in forma vegetale che offendano il meno possibile la Natura e rispettino l’Ambiente. Prevalenza di uso di materiali biodegradabili o riciclabili, es. frutti della terra, in modo da non sradicare piante o danneggiarle in modo irrimediabile (uso di frutta, inflorescenze, pane e cibo semplice realizzato in casa, non a livello industriale, come focacce, dolci, oppure offerte di sale, latte di soia e tutti prodotti, se possibile, biologici, ecocompatibili, vegetariani o, meglio ancora, vegani). Sono ben accetti anche oggetti realizzati a mano, meglio se, appunto, creati con materiali naturali.

• I nostri Pantheon di riferimento sono ovviamente liberi.

19 – 23 Luglio 2012

Sarah Bernini & Elena Odorizzi”

***

Sperando che questi due manifesti possano riscontrare il vostro interesse o possano anche solo dare qualche spunto di riflessione, vi auguro un buon Ferragosto.

Ci si risente presto con nuovi articoli e nuove interviste.

Alla prossima! 😉

Sarah Bernini

(www.sarahdeglispiriti.com)

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2 pensieri su “Due manifesti sull’arte spirituale

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